C'è male e male 2...
Che male c'è a mettersi un po' in mostra, a desiderare di essere al centro dell'attenzione ... che male c'è ad eccedere un po' nel mangiare, nel bere, nel fumare ... Il guaio è che i piccoli mali, se li trascuriamo, creano in noi sia un'abitudine al male che un'insensibilità e un'allergia nei confronti del bene; ci conducono così inevitabilmente verso mali più gravi e più grandi. Il grande male, che subito non fa male, anzi, ci procura gioia, sollievo, emozione, è quando più o meno consapevolmente decidiamo di vivere secondo un nostra visione della vita svincolata da regole ed obblighi morali troppo rigidi, svincolata da ogni riferimento alle leggi e al progetto di Dio, convinti scioccamente di potercela cavare con il sostegno ed il conforto provenienti dai tanti che hanno fatto la nostra stessa scelta: la scelta di Adamo ed Eva, la scelta del figlio più giovane nella parabola del figliol prodigo.
Ma non è possibile che un grande male prima o poi non faccia male, anzi, molto male, tanto male da ridurci in fin di vita, in bilico fra la vita e la morte, sull'orlo dell'abisso della disperazione. Questo vale sia per i singoli che per le comunità nazionali e internazionali. Quante corruzioni, calamità, guerre e atrocità si sono abbattute e si abbattono sull'umanità a causa del suo allontanamento da Dio!
"Stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione.", "Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere".
Brevi riflessioni
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Ultimo aggiornamento 21-01-2013
Una via più lunga e una più breve ...
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Chi è più credibile? ...
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Il gioco disonesto della menzogna (16-07-2011)
E' naturale credere vera qualsiasi affermazione, ma ...
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Credenti o creduloni?... (02-05-2011)
L'inevitabilità dell'atto di fede - Diventarte credibili
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Come nei romanzi gialli ... (03-03-2011)
Analogie con la ricerca della felicità
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Ultimo aggiornamento 17-02-2012
Quando Dio resiste alla preghiera ... (Lc 11, 5-13)
Non ho nulla da offrirgli - Un singolare amico - Non conosciamo noi stessi - Fatti per un altro mondo ...
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La parabola degli operai nella vigna (Mt 20, 1-16)
Difficoltà di comprendere un comportamento ingiusto - Ingiustizia che torna a nostro favore - Chi consola questa parabola.
Consapevole che le meditazioni proposte non sono che incerti balbettii, faccio appello alla carità del lettore perchè vengano accolte con benevolenza. In fondo, davanti a Dio, siamo tutti dei bambini bisognosi di imparare a parlare l'unica lingua che si parli nel suo Regno, la lingua dell'amore.
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