Relativismo 1 ...
Noi viviamo immersi in un mistero che ci supera. Questo è uno dei motivi per cui facciamo fatica a comprendere le cose, e poi, molto spesso, queste si presentano in modo tale da nascondere la loro natura e la loro complessità. Così, a prima vista, sembra sia il sole a girare intorno alla terra in realtà è il contrario.
Un altro motivo per cui facciamo fatica a comprendere le cose è la debolezza del nostro intelletto; allora c'è chi coglie un aspetto della realtà e chi ne coglie un altro senza che i due siano contraddittori o incompatibili.
Inoltre, oltre a questa debolezza naturale e innocente ve ne è un'altra colpevole causata dalla nostra pigrizia intellettuale e dal nostro orgoglio.
A partire da questo stato di cose sono possibili due atteggiamenti: uno corretto e salutare, l'altro pestifero e mortale; l'uno favorisce l'umiltà e la paziente ricerca della verità, l'altro approfitta della situazione per affermare orgogliosamente che la verità non esiste. Di qui nasce e cresce la dittatura del relativismo dove la misura di tutto diventa l'io e le sue voglie. Dittatura perché il relativismo, nelle sue estreme conseguenze, si rivela di un'intransigenza tale da non ammettere altra verità se non le sue contraddittorie affermazioni: la verità non esiste, tutto è relativo, ognuno ha il diritto di vivere secondo la sua verità.
Brevi riflessioni
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Ultimo aggiornamento 21-01-2013
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Chi è più credibile? ...
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Il gioco disonesto della menzogna (16-07-2011)
E' naturale credere vera qualsiasi affermazione, ma ...
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Credenti o creduloni?... (02-05-2011)
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Come nei romanzi gialli ... (03-03-2011)
Analogie con la ricerca della felicità
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Ultimo aggiornamento 17-02-2012
Quando Dio resiste alla preghiera ... (Lc 11, 5-13)
Non ho nulla da offrirgli - Un singolare amico - Non conosciamo noi stessi - Fatti per un altro mondo ...
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La parabola degli operai nella vigna (Mt 20, 1-16)
Difficoltà di comprendere un comportamento ingiusto - Ingiustizia che torna a nostro favore - Chi consola questa parabola.
Consapevole che le meditazioni proposte non sono che incerti balbettii, faccio appello alla carità del lettore perchè vengano accolte con benevolenza. In fondo, davanti a Dio, siamo tutti dei bambini bisognosi di imparare a parlare l'unica lingua che si parli nel suo Regno, la lingua dell'amore.
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